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La crisi della cerealicoltura

La crisi della cerealicoltura: intervista a Enrico Bonari - Accademia dei Gerogofili

La crisi della cerealicoltura

La cerealicoltura è in una fase di crisi già da alcuni anni. Nell'ultimo ventennio il calo delle superfici coltivate a cereali è stato enorme, un trend che purtroppo non sembra dare segnali di inversione di tendenza. Eppure la domanda a livello mondiale di prodotti cerealicoli è in forte crescita (se non altro per l'aumento della popolazione mondiale).

Evidentemente a mancare sono le condizioni che permettono di ricavare reddito da questo tipo di attività.

Al convegno che la Regione Toscana ha dedicato al settore cerealicolo abbiamo registrato l'intervento integrale del professor Enrico Bonari, accademico dei Georgofili. Il professor Bonari ci spiega in poche e semplici parole i motivi della crisi della cerealicoltura che in buona parte sono i problemi che noi dell'Organizzazione Produttori Granai di Toscana ci troviamo ad affrontare.

Ci preme sottolineare, delle parole del professor Bonari un aspetto in particolare: la crisi della cerealicotlura non si limita solo al settore dei cereali (che già sarebbe sufficiente) ma si allarga a toccare anche altri settori: la salvaguardia del territorio, un territorio abbandonato è più soggetto al dissesto idrogeologico, l'ambiente, la cerealicoltura toscana è in grado di contribuire fortemente alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e non ultima l'occupazione, ripristinare la redditività nel settore cerealicolo innescherebbe dei meccanismi occupazionali molto importanti.

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